Consiglio per un’escursione: la Serra de Tramuntana

Autore dell'articolo: BERTRAND Articolo pubblicato sotto: 3 mag 2015

A poche ore di volo e sempre facilmente raggiungibile, ci aspetta il sito naturale patrimonio mondiale dell’UNESCO della „Serra de Tramuntana“. Un piccolo paradiso fatto di sentieri di montagna, panorami da sogno e laghi con vista sulle montagne. Abbiamo visitato di nuovo questa oasi lontana dal consueto turismo organizzato, per voi, per percorrere le tappe più belle del sentiero escursionistico a lunga percorrenza GR221 e raccomandarvelo con convinzione.

Giorno 1 – Dal borgo montano di Valldemossa al Refugi Can Boi a Deiá

Ogni inizio racchiude una magia. Purtroppo, all’arrivo a Maiorca questa magia è spesso fatta soprattutto di musica schlager e del canto alticcio di giovani uomini che trascorrono la loro settimana a Ballermann. Lasciamo l’aeroporto e prendiamo un taxi che, per poco meno di 40 €, ci porta nel bellissimo borgo montano di Valldemossa, anche se generalmente preso d’assalto dai turisti. Alle 14:00, al momento della partenza, la temperatura è di 35 °C, perciò aumentiamo le nostre scorte d’acqua a 3 litri ciascuno. L’accesso al GR221 si trova alla fine di Carrer Oliveres. Il sentiero sale subito ripidamente, per lo più lungo antiche mulattiere selciate. Dopo Deiá ci sono ora diversi itinerari.

Seguiamo il sentiero presso la casa di controllo, tenendo la destra lungo il versante della montagna fino alla cima. Circa 50 m dopo il cancello per le capre, in cima al sentiero, sulla sinistra si inoltra nel bosco un sentiero poco appariscente. Poco prima che inizi la discesa verso Deiá, gli sforzi vengono ricompensati da panorami davvero sensazionali sulle ripide scogliere, fino al blu intenso del Mar Mediterraneo. Il sentiero escursionistico fino a Deiá in alcuni tratti è visibile solo a malapena. Tuttavia, seguendo gli ometti di pietra, si arriva sicuramente a destinazione.

 Giorno 2 – Da Deiá al Refugi Muleta a Port de Soller

Per la tappa fino a Port de Sóller non vogliamo seguire il percorso standard, ma scegliamo la variante molto più suggestiva lungo l’antico sentiero dei pirati sulla costa. Per imboccare questa variante scendiamo fino a Cala Deià. Circa 20 metri prima della spiaggia, sulla destra, sale un sentiero poco appariscente. Siete sulla strada giusta se dopo pochi metri un cartello indica il percorso per Sóller. Questa variante escursionistica segue sentieri stretti, quasi sempre lungo la costa. In alcuni punti il sentiero è poco consolidato e le varianti secondarie comportano in parte un certo rischio di caduta. Pertanto non consiglierei questo percorso come escursione per famiglie. La tappa si completa in poche ore, perciò arriviamo presto al Refugi Muleta. Utilizziamo il tempo rimasto per rilassarci e ci godiamo un tramonto spettacolare, molto al di sopra dei tetti di Port de Sóller.

 Giorno 3 – Da Sóller al Refugi Tossald Verds

La temperatura è ancora di 35 °C e la tappa di oggi sarà impegnativa. Quattro litri d’acqua potabile pesano, ma sono comunque una quantità adeguata per il percorso che ci aspetta. Evitiamo di percorrere la strada monotona fino a Sóller e prendiamo il tram. Dalla piazza del mercato di Sóller seguiamo le indicazioni per Biniaraix. Il GR221 si snoda lungo la gola di Biniaraix, su sentieri ben pavimentati. Una volta arrivati in cima, veniamo ricompensati da una splendida vista su Sóller, ai piedi della gola, e da un promettente panorama sul bacino di Cúber, che invita a una pausa gradita. Dopo il bacino ci sono due possibilità per raggiungere il Refugi Tossald Verds. Una è monotona e segue per lunghi tratti una conduttura dell’acqua; noi scegliamo l’altra. Il sentiero svolta a destra e sale nuovamente ripido lungo un muro di pietra, il cui tracciato è già ben riconoscibile dal bacino. Sul passo ci accoglie un vento rinfrescante e davanti a noi si apre una valle da sogno. Ora il sentiero scende prevalentemente lungo la valle, finché, seguendo una catena di sicurezza, si inoltra ripidamente nella roccia. Da qui il Refugi Tossald Verds è ormai vicino. Nonostante i materassi sfondati, dormiamo sorprendentemente bene.

 Giorno 4 – Tossald Verds fino al Refugi Son Amer?

Abbiamo conservato il pezzo forte dell’escursione per l’ultimo giorno. Partiamo dal rifugio e seguiamo il GR221 in direzione del monastero di Lluc. Ora il sentiero attraversa un’ampia foresta, una condizione davvero piacevole con i ricorrenti 35 °C. Il sentiero sale verso la catena montuosa del Massanella; il bosco finisce troppo presto, lasciando libero accesso al sole, che ci cuoce piacevolmente. La vetta viene raggiunta sorprendentemente in fretta, poi segue una lunga discesa, passando accanto a numerose pecore, fino all’incrocio con la strada Ma-10. La variante standard consisterebbe nel seguire il GR221 per circa mezz’ora e fermarsi al monastero di Lluc o al rifugio Son Amer; noi però vogliamo sfruttare al meglio la giornata e percorrere, a mio parere, il tratto più interessante dell’isola: il Torrent de Pareis. Scegliamo quindi la variante della discesa verso Sa Calobra.

 In allegato: Escorca – Torrent de Pareis

Per iniziare, percorriamo la strada Ma-10. Il sentiero comincia presso la piazzola di sosta sulla sinistra, oltre un cartello che indica il Torrent de Pareis. Decidiamo di nascondere gli zaini tra le rocce e di recuperarli in seguito (un taxi ci riporterà indietro). Naturalmente si può percorrere il sentiero anche con lo zaino, ma poiché bisogna arrampicarsi e saltare spesso, la discesa a schiena libera è una gioia doppia. Seguendo gli ometti di pietra, dopo circa 500 metri inizia la discesa e si apre la prima vista sulla gola, davvero impressionante. La discesa nella gola dura circa un’ora. Il Torrent de Pareis affascina con grandi rocce che in parte devono essere superate arrampicandosi e in parte attraversate strisciando. È un’avventura davvero splendida e il modo migliore per concludere una vacanza escursionistica. Questo tratto dell’escursione va affrontato con calzature robuste e la massima concentrazione, poiché un passo falso può causare una caduta di diversi metri sul granito. Dopo circa 3,5 ore raggiungiamo la spiaggia di Sa Calobra.

Articolo pubblicato sotto: 3 mag 2015