Sale di roccia

Autore dell'articolo: BERTRAND Articolo pubblicato sotto: 26 ott 2020
Steinsalz

La formazione del salgemma risale spesso a milioni di anni fa. I resti di mari e laghi salati ormai scomparsi ed essiccati si trovano sotto terra, a diverse centinaia di metri di profondità, e formano i giacimenti di salgemma, chiamati anche diapiri salini. Si sono formati in seguito alla separazione di bracci di mare dagli oceani, ai cambiamenti del livello del mare e agli spostamenti tettonici. Da sempre il sale ha avuto una grande importanza per gli esseri umani, poiché è indispensabile alla vita. Nella mitologia era quindi considerato persino un dono divino. Condividere pane e sale è un segno di amicizia. Ma il sale non svolge un ruolo solo come componente essenziale dell’alimentazione: da sempre viene utilizzato anche per conservare gli alimenti deperibili e quindi come protezione dalle malattie. Oggi il salgemma viene impiegato anche per diversi scopi industriali.

L’origine del nostro salgemma

Il salgemma per i nostri pasti da bere BERTRAND proviene dalla Germania. Il salgemma bianco e di elevata purezza proviene da risorse minerarie situate a una profondità compresa tra 400 e 750 metri. Dal 1925 il nostro fornitore estrae salgemma di alta qualità dal ricco giacimento di sale tra Wesel e Xanten.

L’area, con uno strato di sale spesso fino a 200 metri, è nota come «bacino salino del Basso Reno». Il sale è così puro da essere utilizzato non solo per gli alimenti, ma anche per applicazioni farmaceutiche. È classificato come prodotto ecologico-biologico e porta inoltre i marchi «kosher» e «halal». Il nostro fornitore è certificato GMP (Good Manufacturing Practice) e opera secondo le linee guida per la gestione della qualità (DIN EN ISO 9001). Utilizzando salgemma proveniente dalla Germania, manteniamo brevi le distanze di trasporto e quindi riduciamo l’impronta di CO2.

Il nostro fornitore estrae il salgemma da un giacimento di sale tra Wesel e Xanten.

Estrazione e lavorazione del salgemma

Il salgemma si contrappone al sale marino. La differenza principale tra i due tipi di sale riguarda il metodo di estrazione e l’età. Il sale marino è un sale «giovane»: viene continuamente «raccolto» di nuovo nelle cosiddette saline, come viene chiamata la rimozione del sale dalla superficie. L’acqua marina viene fatta passare attraverso un sistema ramificato di bacini e canali; l’acqua evapora in superficie grazie ai raggi del sole e la concentrazione di sale aumenta costantemente. Infine, il sale cristallino può essere raccolto dalla superficie. Il sale marino di qualità più elevata è il fiore del sale, commercializzato come «Fleur de Sel».
Il nostro salgemma, invece, è un sale “antico”, che spesso rimane completamente intatto e protetto dagli influssi ambientali per diverse centinaia di anni nella terra, in attesa di essere “estratto”. Ecco come avviene.

  1. ESTRAZIONE

    Il salgemma può essere estratto in diversi modi. Quello utilizzato nei nostri prodotti è un sale di alta qualità, assolutamente naturale e puro. Si parla anche di estrazione mineraria, poiché il processo avviene sottoterra. A questo scopo vengono utilizzati soprattutto metodi di perforazione, che liberano il salgemma dalla montagna in grandi blocchi o masse.

    MILLENNI INTRAPPOLATO NELLA TERRA

  2. FRANTUMAZIONE

    Per poter lavorare ulteriormente i grandi blocchi di sale, in una prima fase il sale viene frantumato grossolanamente in parti più piccole ancora sottoterra. Solo a quel punto è possibile portarlo in superficie tramite appositi impianti di trasporto.

    IL SALE DEVE USCIRE DALLA CAVERNA

  3. MACINAZIONE

    A seconda dell’utilizzo, il salgemma viene frantumato in granuli di diverse dimensioni. Durante il processo passa attraverso varie fasi di macinazione e viene ripetutamente fatto passare attraverso setacci speciali. In questo modo è possibile ottenere granulometrie da 0,1 millimetri fino a 16 millimetri. Il salgemma utilizzato nei nostri prodotti ha una granulometria molto fine.

    GRANULOMETRIA FINE

  4. IMBALLAGGIO E TRASPORTO

    Poiché il sale è igroscopico, cioè assorbe l’umidità, è necessario scegliere un imballaggio che sia il più possibile ecologico, ma che allo stesso tempo mantenga il prodotto asciutto. In questo modo può essere conservato e infine trasportato fino a noi.

    CI SERVE ASCIUTTO

Perché il salgemma?

Il salgemma che utilizziamo è altamente puro, non trattato chimicamente o meccanicamente, non sbiancato e non contiene altre sostanze aggiunte. Grazie ai giacimenti sotterranei, protetti da ogni tipo di influenza esterna, anche le microplastiche non possono penetrare nel sale, come invece può accadere con il sale marino. Noi di BERTRAND aggiungiamo questo prodotto assolutamente naturale ai nostri prodotti perché è una parte essenziale della nostra alimentazione.

Il sale marino contiene microplastiche

Come quasi tutti i prodotti ottenuti dal mare, anche il sale marino contiene spesso microplastiche. Nel nostro salgemma, invece, finora non sono state rilevate microplastiche.

Qual è il ruolo del sale per il nostro organismo?

Ciò che spesso non si considera è che i liquidi corporei sono costituiti in gran parte da acqua salata. Il contenuto di sale è solo dello 0,9%, ma questo basta a rendere il sale una componente essenziale del nostro organismo. Tra l’altro, questo contenuto di sale si può persino percepire al gusto: le nostre lacrime e il nostro sudore hanno un sapore salato. Il ruolo del sale va quindi ben oltre quello di un semplice condimento.

Il composto idrosolubile tra gli ioni di sodio carichi positivamente e gli ioni di cloruro carichi negativamente è responsabile dell’equilibrio dei liquidi nel nostro organismo. Il sale, noto anche come «cloruro di sodio» o NaCl, contribuisce all’equilibrio dei nutrienti dentro e fuori dalle cellule, mentre l’acqua viene costantemente scambiata attraverso la membrana cellulare. In questo modo, minerali e oligoelementi entrano nelle cellule. Questo meccanismo, che dipende dalla concentrazione di sale, è chiamato osmosi.

Pertanto, l’essere umano non potrebbe sopravvivere senza assumere sale. Una grave carenza di sale provocherebbe crampi e svenimenti. Un apporto di sale troppo basso per un periodo prolungato fa aumentare i livelli di colesterolo e adrenalina, con possibili conseguenze negative per il cuore e i vasi sanguigni. Tuttavia, anche un consumo eccessivo di sale può avere effetti sfavorevoli. I reni devono eliminare il sale in eccesso e vengono così sottoposti a uno sforzo inutile. La DGE (Società tedesca per la nutrizione) raccomanda un apporto massimo di 6 grammi di sale al giorno.

Il sale da cucina ottenuto dal salgemma presenta generalmente questa composizione tipica: 59,9% di cloruro, 38,8% di sodio, 0,25% di calcio, 0,15% di fosforo, 0,12% di magnesio, 0,02% di zolfo e tracce di potassio. Sebbene in questo caso i minerali e gli oligoelementi – ad eccezione del potassio – siano trascurabili, cloruro e sodio svolgono un ruolo decisamente importante.

Crediti delle immagini
  1. Immagine della miniera di sale nella parte superiore della pagina: agsaz via Shutterstock
  2. Mappa dell’Europa: teka12 via Shutterstock
  3. Immagine post, sale su sfondo bianco: gresei via Shutterstock
Articolo pubblicato sotto: 26 ott 2020