Mandorle biologiche

Autore dell'articolo: BERTRAND Articolo pubblicato sotto: 2 ott 2020
Bio-Mandeln

Le mandorle sono i frutti del mandorlo, originario dell’Asia centrale occidentale. Viene coltivato da 4.000 anni e oggi cresce in tutto il mondo. Già molte centinaia di anni fa la mandorla dolce era un alimento di base importante nelle regioni d’origine. La guaritrice naturalista Ildegarda di Bingen considerava la mandorla addirittura un rimedio e raccomandava di mangiarne da cinque a dieci al giorno. Le drupe sono effettivamente ricchissime di preziosi nutrienti. Il loro valore per la salute è stato chiaramente dimostrato dagli studi. Anche noi di BERTRAND sfruttiamo i numerosi nutrienti essenziali delle mandorle per i nostri pasti da bere.

Da dove provengono le nostre mandorle biologiche?

Oggi la principale area di coltivazione delle mandorle si trova in California, con una quota di circa il 75 percento del raccolto totale.

Tuttavia, anche qui in Europa le mandorle vengono coltivate in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Per BERTRAND acquistiamo le nostre mandorle biologiche soprattutto da piccole aziende agricole in Italia, più precisamente dalla Sicilia. Se le mandorle italiane non sono disponibili, ricorriamo a quelle spagnole. Per motivi ecologici abbiamo scelto consapevolmente mandorle europee, così da evitare lunghi tragitti di trasporto.
Tutti i nostri fornitori si sono impegnati a rispettare i principi dell’agricoltura biologica. Ciò significa che le mandorle non possono essere trattate con pesticidi sintetici per combattere i parassiti. Nell’agricoltura convenzionale è comune, tra l’altro, la fumigazione con fosfuri, una pratica che naturalmente rifiutiamo. Anche la solfitazione come metodo di conservazione è vietata per le mandorle biologiche.

Utilizziamo mandorle provenienti dalla Spagna quando quelle siciliane non sono disponibili.

Le nostre mandorle provengono soprattutto da coltivatori biologici di mandorle della Sicilia.

Come vengono lavorate le mandorle?

In commercio esiste un’offerta vastissima di prodotti a base di mandorle. Vengono proposte con e senza buccia, tostate e non tostate, macinate, tritate, a scaglie, salate, confettate e zuccherate. Questo dimostra quanto siano apprezzate le mandorle e quanto siano versatili. Per i pasti da bere BERTRAND utilizziamo due forme: mandorle macinate e croccante di mandorle. Per ottenerle, le mandorle dolci attraversano numerose fasi di lavorazione.

  1. COLTIVAZIONE

    Nelle aziende agricole biologiche di piccole dimensioni, le nostre mandorle vengono coltivate in Italia e in Spagna secondo i principi dell’agricoltura biologica. Prima che un mandorlo dia i suoi primi frutti devono trascorrere diversi anni. Per un’impollinazione efficace, durante la fioritura primaverile l’albero ha bisogno di un periodo climatico prolungato di siccità, ma anche di una buona irrigazione. Dal fiore si sviluppa poi una drupa verde e vellutata che contiene il seme della mandorla.

    IL TERRENO DEVE ESSERE QUELLO GIUSTO

  2. RACCOLTA

    La raccolta avviene, a seconda della varietà di mandorle, tra la fine di agosto e la fine di ottobre. I gusci esterni dei frutti si aprono, segnalando che sono maturi. A quel punto entrano in azione macchine scuotitrici che fanno cadere i frutti dagli alberi. Per non danneggiare le mandorle, tra i filari vengono piantate erbe e graminacee, che vengono falciate prima della raccolta. Formano un morbido tappeto su cui cadono le mandorle durante la raccolta. Inizialmente rimangono lì finché non raggiungono un certo grado di essiccazione. Poi macchine speciali «spazzano» i frutti da terra e li raccolgono su un rimorchio per il trasporto.

    GLI ALBERI VENGONO SCOSSI

  3. CONSERVAZIONE

    Dopo essere state ripulite da fieno, foglie, sporcizia e corpi estranei, le mandorle vengono inizialmente conservate a secco. Il seme della mandorla rimane ancora nel guscio e viene così protetto dagli influssi negativi. Le piccole aziende agricole in Italia o Spagna attribuiscono la massima importanza a una conservazione che preservi il valore del prodotto.

    IL GUSCIO RIMANE

  4. PREPARAZIONE

    Solo quando effettuiamo un ordine ai nostri fornitori, i gusci duri delle mandorle vengono rimossi ancora nel Paese d’origine. Grazie a una lavorazione delicata con piccoli rulli, i gusci vengono frantumati e i semi vengono estratti freschi dal guscio. In questo modo rimangono nel loro involucro protettivo fino a poco prima della successiva lavorazione.

    CONTA IL GUSCIO

  5. TEST

    Le mandorle dolci non contengono acido cianidrico e possono quindi essere consumate crude. Tuttavia, anche i mandorli dolci possono occasionalmente produrre mandorle amare. Per questo motivo, ogni fornitura viene sottoposta a test per verificare la presenza di mandorle amare. La percentuale deve essere inferiore allo 0,2%.

    DOLCI, NON AMARE

  6. SBOLLENTATURA

    Successivamente, le mandorle dolci vengono sbollentate. In questo modo viene rimossa la buccia scura che le avvolge e rimane una mandorla chiara, quasi bianca. Prima di essere triturate, le mandorle devono asciugarsi nuovamente.

    VIA LA PELLE

  7. TRITURAZIONE

    La maggior parte delle nostre mandorle dolci biologiche viene macinata finemente, fino a raggiungere la consistenza della farina. Si tratta quindi di «mandorle grattugiate» e non di «farina di mandorle», che è un sottoprodotto dell’estrazione dell’olio di mandorle. Le mandorle grattugiate vengono utilizzate in tutti i nostri pasti sostitutivi da bere BERTRAND. Un’altra parte delle mandorle viene trasformata in piccoli pezzetti. In questo modo arricchiamo le nostre varianti BERTRAND classic e BERTRAND vegan.

    LA MANDORLA INTERA CON TUTTI I SUOI NUTRIENTI

  8. RILEVAMENTO DEI METALLI

    Per garantire l’eccellente qualità, le mandorle vengono infine sottoposte al processo di «rilevamento dei metalli». In questo modo vengono filtrate le particelle metalliche che potrebbero essere penetrate nella massa di mandorle durante le fasi di lavorazione precedenti.

    LA QUALITÀ È IMPORTANTE

Ma perché le mandorle?

Le mandorle biologiche sono un alimento prezioso. Alcuni le considerano addirittura un «superfood». Non a caso, in passato le mandorle erano un alimento base importante nelle regioni subtropicali. Nei Paesi arabi, ancora oggi, questi deliziosi semi vengono utilizzati in molti piatti oppure gustati come snack. Anche noi vogliamo sfruttare per i nostri pasti sostitutivi da bere BERTRAND le numerose vitamine, i minerali e i grassi sani (insaturi) della mandorla.
Tra le vitamine contenute nelle mandorle, spiccano le vitamine del gruppo B e la vitamina E. Il loro contenuto è davvero notevole. Le vitamine del gruppo B (in questo caso B1, B2, B6 e acido folico) sono considerate neutralizzatori dei radicali liberi. Partecipano in modo significativo al metabolismo, sono importanti per la formazione del sangue e per la trasmissione degli impulsi nel sistema nervoso. Anche la vitamina E è nota come antiossidante. Inoltre, protegge i grassi vegetali dall’irrancidimento precoce. La mandorla ricca di grassi dispone quindi di una protezione integrata contro il deterioramento. Tra i minerali e gli oligoelementi, sono da evidenziare calcio, magnesio, potassio, rame e zinco, presenti in quantità significative. Grazie anche alle mandorle, riusciamo così a garantire l’apporto di nutrienti che assicuriamo, in conformità ai valori di riferimento NRV (Nutrient Reference Value), per te.
Le mandorle contengono circa il 54% di grassi. Una parte consistente è costituita da acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) e una parte minore da acidi grassi polinsaturi (acido linoleico). Dal punto di vista della salute, la composizione dei grassi della mandorla è quindi positiva e simile a quella dell’olio d’oliva. A causa dell’elevato contenuto di grassi, 100 grammi di mandorle apportano ben 580 chilocalorie. Tuttavia, come hanno dimostrato gli studi, l’energia non viene utilizzata completamente a causa dell’elevato contenuto di fibre. Di una porzione da 170 chilocalorie, ne vengono utilizzate solo circa 129. Allo stesso tempo, i semi saziano molto e a lungo. Inoltre: 1 mandorla pesa appena 1 grammo.

Anche le proteine vegetali, come l’amminoacido L-arginina, svolgono un ruolo importante con una quota complessiva di circa il 21% e contribuiscono a soddisfare il fabbisogno proteico. Le mandorle sono inoltre una buona fonte di fibre: ogni piccolo frutto con guscio ne contiene ben il 12%.

Non da ultimo, le mandorle dolci biologiche sono semplicemente deliziose: delicate e dolci, con un leggero gusto di frutta secca, senza risultare invadenti. Per questo le utilizziamo anche come componente aromatica nei nostri pasti da bere BERTRAND. Nelle varianti BERTRAND classic e BERTRAND vegan utilizziamo le mandorle anche in piccoli pezzi, per creare una particolare sensazione al palato con una leggera croccantezza. In BERTRAND active rinunciamo alla croccantezza, così questa variante è particolarmente facile da bere, ad esempio durante l’attività sportiva.

La percentuale di mandorle amare è rilevabile!

I nostri produttori rilevano la percentuale di mandorle amare nei loro prodotti e garantiscono una percentuale inferiore allo 0,2%.

Riserve sulle mandorle?

Le mandorle amare contengono circa il 3–5% di amigdalina, un glicoside cianogenico. Durante la digestione, attraverso la scissione degli zuccheri, questa viene metabolizzata in acido cianidrico altamente tossico (cianuro di idrogeno HCN). Le mandorle amare crude e non trattate non sono quindi adatte al consumo. Solo la cottura distrugge l’acido cianidrico, poiché è molto volatile e sensibile al calore. Per questo esistono riserve nei confronti delle mandorle in generale, che tuttavia sono infondate per quanto riguarda i nostri pasti da bere. Prima di aggiungere le mandorle ai nostri prodotti, infatti, le sottoponiamo a un test per rilevare la presenza di mandorle amare. Solo se la percentuale è inferiore allo 0,2% vengono autorizzate per l’uso successivo. Possiamo quindi escludere che le mandorle amare e, di conseguenza, l’acido cianidrico siano presenti nei nostri pasti da bere BERTRAND in quantità dannose per la salute.

Crediti delle immagini
  1. Immagine del campo di avena nella parte superiore della pagina: Sata Production via Shutterstock
  2. Mappa dell’Europa: teka12 via Shutterstock
  3. Immagine dell’articolo, mandorla su sfondo bianco: Hekla via Shutterstock
Articolo pubblicato sotto: 2 ott 2020