Alghe biologiche: clorella

Autore dell'articolo: BERTRAND Articolo pubblicato sotto: 30 dic 2020
Bio-Alge: Chlorella

Bio-Chlorella

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La microalga Chlorella è all’incirca grande quanto un globulo rosso, ma è di un intenso colore verde. Ciò è dovuto al suo contenuto insolitamente elevato di clorofilla. Si stima che abbia fatto la sua comparsa circa 2,5 miliardi di anni fa. È quindi considerata uno degli esseri viventi più antichi della Terra. Fu scoperta soltanto nel XIX secolo dal microbiologo olandese M.W. Beijerinck. Questa pianta acquatica unicellulare e sferica prende il nome dal greco “chloros = verde” ed “ella = piccolo”. In Asia, l’alga Chlorella è un integratore alimentare tradizionale grazie al suo impressionante contenuto di nutrienti e alle sue proprietà nutrizionali. Poiché è davvero affascinante e continua a sorprendere con componenti e proprietà inattesi, è considerata una delle piante più studiate in assoluto. Anche noi di BERTRAND puntiamo su questa speciale microalga per diversi motivi.

Da dove proviene la BERTRAND Bio-Chlorella?

La Chlorella è diffusa in tutto il mondo, perché è poco esigente e si trova bene in qualsiasi habitat. Inoltre, la Chlorella è un’alga d’acqua dolce, quindi non dipende da una specifica regione. Inizialmente la Chlorella veniva prodotta in Asia, soprattutto in Giappone. Ben presto l’isola di Formosa (oggi Taiwan) divenne il principale produttore mondiale. Nel frattempo sono nate alghe nelle coltivazioni di tutta Europa. Anche in Germania si coltiva la Chlorella, e qui si trova persino la più grande azienda di coltivazione di alghe d’Europa. Sia per convinzione ecologica sia per motivi di qualità, non acquistiamo la nostra Chlorella biologica dall’Asia, ma esclusivamente da Paesi dell’Unione Europea.

Utilizziamo esclusivamente Chlorella proveniente dall’agricoltura europea

Come viene prodotto il chlorella in polvere?

Microalghe, alghe d’acqua dolce, alghe verdi: sono le denominazioni che ricorrono continuamente in relazione alla Chlorella. Sono tutte corrette. Questo piccolo organismo può raggiungere un diametro da 4 a 10 µm. Per questo è una “microalga”. Il suo habitat è l’acqua dolce, sia stagnante sia corrente. Da qui la denominazione “alga d’acqua dolce”. Quando se ne osservano molte insieme, si riconosce il loro colore verde brillante: da qui “alga verde”. Una particolarità della Chlorella è che possiede un nucleo cellulare, il che dal punto di vista botanico la rende una pianta.
La Chlorella è un alimento che, come puro alimento, non è tuttavia commestibile, è difficilmente digeribile allo stato naturale e quindi non è adatta al consumo crudo. Per questo viene offerta come integratore alimentare sotto forma di polvere sfusa, capsule, compresse o pastiglie pressate. Per i nostri pasti da bere utilizziamo la Chlorella in polvere. E si ottiene così:

  1. COLTIVAZIONE

    Le alghe utilizzate per i prodotti BERTRAND vengono coltivate in un sistema di tubi.
    Innanzitutto, le alghe vengono coltivate in laboratorio in piccole quantità, da circa 100 millilitri fino a 1 litro. Questa quantità di alghe, definita «precoltura», viene poi introdotta nella «serra» all’interno di un tubo in pellicola idoneo al contatto con gli alimenti. Qui può crescere fino a raggiungere dimensioni sufficienti per essere distribuita in più tubi. Dopo un certo periodo, questo insieme di tubi, definito sistema orizzontale o modulo a V, è pieno di acqua verde, dalla quale è infine possibile prelevare alcune centinaia di litri. Questa è la «coltura starter».

    CI SERVONO ALCUNI STARTER

  2. RACCOLTA

    Una volta introdotta la precoltura nelle grandi vasche, le alghe continuano a crescere rapidamente. Non appena viene raggiunto il grado OD desiderato (densità ottica), da quel momento devono essere raccolte continuamente. Questo avviene dopo circa due mesi. Questa fase è la più complessa e, naturalmente, la più importante della coltivazione delle alghe. Si raccoglie una sorta di pasta algale semisolida. Questa viene risciacquata con acqua pulita. Infine, attraverso la filtrazione e la centrifugazione, gran parte dell’acqua viene rimossa dalla massa.

    DALLA PASTA FACCIAMO LA POLVERE

  3. ESSICCAZIONE E MACINAZIONE

    La massa algale, ancora umida, viene infine essiccata delicatamente. Di norma si sceglie il metodo di nebulizzazione, poiché garantisce che tutti i preziosi componenti della pianta rimangano praticamente intatti. Durante l’essiccazione a spruzzo, le gocce di Chlorella vengono nebulizzate in una camera attraversata da un flusso di gas caldo, facendo evaporare immediatamente l’acqua ancora contenuta. La temperatura viene controllata costantemente.
    In alternativa, è possibile ricorrere alla liofilizzazione o all’essiccazione a freddo con gas protettivo.
    Durante la successiva macinazione fino a ottenere una polvere fine, gli strati cellulari esterni delle piccole alghe vengono aperti per rendere le sostanze bioattive più facilmente disponibili per l’organismo umano.

    VOGLIAMO LA FARINA

Perché la Chlorella?

Le alghe Chlorella hanno ormai la reputazione di “superfood” perché sono ricche di sostanze che agiscono sinergicamente. Ciò significa che l’effetto complessivo delle sostanze nell’organismo è più forte di quello dei singoli componenti, poiché si completano e si potenziano a vicenda. La composizione nutrizionale varia e unica merita di essere esaminata più da vicino.

Arsenico e mercurio?

Tuttavia, continuano a circolare segnalazioni secondo cui le alghe provenienti dalla Cina sono in parte fortemente contaminate da sostanze nocive. Spesso vengono coltivate in acque inquinate e, a causa delle loro proprietà leganti, accumulano metalli pesanti. La produzione biologica nell’UE può invece escludere una contaminazione da arsenico, mercurio o altre sostanze indesiderate. Per questo acquistiamo miratamente i nostri prodotti biologici privi di sostanze nocive dai Paesi dell’Unione Europea.

Clorofilla

La clorofilla, il pigmento delle piante noto come verde delle foglie, si forma attraverso la fotosintesi. La sua struttura chimica è molto simile a quella dell’emoglobina, il pigmento rosso del sangue umano. Per questo la clorofilla viene chiamata anche “sangue verde” della pianta. Con una quantità compresa tra 2,4 e 5,0 grammi per 100 grammi di sostanza secca, la Chlorella possiede una quantità straordinariamente elevata di clorofilla. Si ritiene che questo pigmento vegetale, come l’emoglobina, possa migliorare l’utilizzo del ferro e l’apporto di ossigeno nel sangue umano. Alla clorofilla vengono inoltre attribuite proprietà antiossidanti, antibatteriche, immunostimolanti e protettive per le cellule. Insieme alle fibre alimentari, la clorofilla sviluppa proprietà leganti delle tossine e disintossicanti, utilizzate in odontoiatria per la rimozione dell’amalgama. Anche la medicina ortomolecolare e la fitoterapia sfruttano queste proprietà depurative.

Proteine

Le piccole alghe contengono il 60% di proteine. È più di quanto se ne trovi, ad esempio, nel latte in polvere, nel pollo o nel pesce. Sono presenti tutti gli otto amminoacidi essenziali che l’organismo non è in grado di produrre autonomamente e deve assumere con l’alimentazione. Le alghe Chlorella sono quindi un’ottima fonte di proteine per sportivi, vegetariani e vegani.

Vitamine e minerali

La microalga contiene le vitamine A, C, E, D e K, oltre alle vitamine del gruppo B. Si dice che sia una delle poche piante a contenere persino vitamina B12 in forma biodisponibile. Questo la rende particolarmente interessante per i vegani. Tra i minerali e gli oligoelementi sono presenti soprattutto ferro, potassio, calcio, rame, magnesio, manganese, sodio, selenio e zinco. Molti di questi minerali hanno un effetto basico, perciò l’alga può contribuire anche alla regolazione dell’equilibrio acido-base.

Fibre

Anche il contenuto di fibre dell’alga verde è piuttosto elevato. Questo è importante, insieme alla clorofilla, per l’effetto di eliminazione delle tossine. Soprattutto, però, le fibre favoriscono la salute intestinale. Secondo la DGE (Società tedesca per la nutrizione), nell’alimentazione odierna l’apporto di fibre è spesso insufficiente. La clorella può contribuire ad aumentare l’apporto di fibre.

Sostanze vegetali secondarie

L’alga d’acqua dolce contiene anche un interessante mix di sostanze vegetali secondarie, celato dietro nomi come CGF (Controlled Growth Factor = fattore di crescita), protectonine, De-Noxilipidnin, sporopollenina, glutatione o glicoproteina. Le sostanze vegetali secondarie svolgono numerose funzioni nell’organismo umano.
A queste si aggiungono circa trenta diversi acidi grassi (saturi, monoinsaturi e polinsaturi). Gli acidi grassi sono necessari per numerosi processi metabolici.

Il ruolo dello iodio nella clorella

Le alghe clorella non causano alcun problema per quanto riguarda il contenuto di iodio, spesso associato alle «alghe» in generale. Essendo un’alga d’acqua dolce, a differenza delle alghe marine la clorella contiene infatti solo una quantità minima di iodio.

Una lieve colorazione verde delle feci si verifica solo in caso di assunzione di quantità maggiori di clorella (ad esempio come integratore alimentare in capsule) e non è prevedibile con la quantità ridotta presente nei nostri prodotti. Il fenomeno è del tutto innocuo ed è dovuto all’elevato contenuto di clorofilla.

Crediti delle immagini
  1. Immagine del bioreattore nella parte superiore della pagina: AJCespedes via Shutterstock
  2. Mappa dell’Europa: teka12 via Shutterstock
  3. Immagine del post, polvere verde su sfondo bianco: Nataly Studio via Shutterstock
Articolo pubblicato sotto: 30 dic 2020